Sulle orme di Freccia

SCAFFALE

Solo a Liverio Carollo poteva venire in mente l’iniziativa storico-ambientalista che si è concretizzata nella recente pubblicazione di “Sulle orme di Freccia”.
Si tratta, come recita il sottotitolo, di “Un percorso escursionistico in cinque tappe, seguendo gli spostamenti della Missione britannica Ruina nelle Prealpi vicentine durante la Resistenza.”
L’opera è divisa in due parti; nella prima parte Liverio Carollo fa un excursus sufficientemente completo sulla Resistenza nella zona dell’Alto Vicentino che è stato teatro della Missione Ruina, paracadutata sul Paù nell’agosto 1944, comandata dal maggiore Wilkinson, Freccia.
La Missione, cui partecipava anche Christopher Woods, Colombo, aveva il compito affidato dal Comando Alleato, di coordinare le varie formazioni partigiane operanti nella zona dal Pasubio al Grappa, in un Comando Unico collegato con le Forze Alleate che stavano risalendo la nostra penisola per liberare l’Italia dal nazi-fascismo.
Nel tentativo di realizzare questo impostante progetto, Freccia e i suoi uomini entrarono in contatto con i comandanti delle varie formazioni partigiane, con quindi continui spostamenti, il tutto nella clandestinità e con l’aiuto delle forze partigiane.
Anche se sull’argomento c’è un dibattito ancora aperto, la nostra teoria è che Freccia, da buon militare, eseguì l’ordine che aveva ricevuto, creando di fatto il Comando Unico, affidato al comandante della Garemi Alberto; Alberto, da parte sua, cominciò ad organizzare il comando unico, dislocando dei gruppi di garibaldini presso le varie zone, sul Grappa, come sull’Altopiano di Asiago; solo che essendo lui comunista, la sua autorità non venne accettato dalle formazioni autonome che fecero cadere l’iniziativa.
Liverio Carollo ha organizzato in cinque tappe, ben illustrate da cartine e altri elementi naturalistici, gli spostamenti del maggiore Wilkinson, fino ad essere ucciso in uno scontro con una pattuglia di nazisti alto-atesini l’8 marzo ’45 in val Barbarena.
Seguendo le informazioni e le indicazioni via via date da Liverio Carollo ci si può muovere per cinque giorni di tappa in tappa sui percorsi da una contrada all’altra, con l’impressione concreta di “camminare nella storia”; in questo modo, oltre all’aspetto paesaggistico e naturalistico, si potrà entrare e capire l’aspetto storico, con i riferimenti che man mano vengono forniti per far “rivivere” un’esperienza che il maggiore Wilkinson e i suoi uomini hanno vissuto in ben altre condizioni di pericolo.
Certo che fa impressione il semplice pensare che in mezzo a tanta bellezza naturalistica, in mezzo a tanta civiltà millenaria si sia potuto dover combattere e morire per la stupidità della guerra.
Resta da dire che la pubblicazione “Sulle orme di Freccia” si presenta in una forma tipograficamente pregevole e moderna, non solo per la parte iconografica ma anche per l’articolazione del testo in zone vivacemente colorate.
Insomma un bel libro di viaggi che è anche un libro di storia… o viceversa.

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