The Deep Blue Sea

TEATRO

“The Deep Blue Sea”, terzo spettacolo della 39^ Stagione Teatrale Thienese, si avvale di un testo intenso che tocca temi forti e che racconta il ritratto di una donna che, per un amore malato, mette in gioco se stessa e la sua vita.
L’opera scritta dell’autore inglese Terence Rattingan è stata rappresentata ieri sera al Teatro Comunale di Thiene, con la regia di Luca Zingaretti e l’attrice Luisa Ranieri, sua moglie nella vita privata, nella parte della protagonista.
Siamo in Inghilterra a Londra nel secondo dopo guerra e tutto si svolge nell’arco di una giornata; questa, però, non una giornata qualunque, bensì quella in cui Hester Collyer decide di togliersi la vita.
Fortunatamente viene salvata da una portiera un po’ impicciona e dalla disponibilità e umanità di Mr. Miller, vicino di casa (un convincente Aldo Ottobrino), ex dottore radiato dall’album per ragioni a noi sconosciute.
Con un gioco di flashbacks Hester ci fa ripercorrere la sua storia: sposata infelicemente con il facoltoso Sir William Collyer, giudice dell’Alta Corte di Giustizia, si innamora di Freddie Page, un’avvenente cinico e scapestrato ex pilota collaudatore della Raf, con un debole per alcool e il golf; una passione che si consuma velocemente tra problemi economici, differenze d’età e posizione sociale.
A complicare il tutto arriva la notizia che Freddie ha finalmente trovato lavoro; dovrà, però, trasferirsi in Sudamerica, facendo così sprofondare Hester nel “profondo mare azzurro” di una sofferenza soffocante, tanto da indurla a tentare il suicidio.
Alla fine della giornata, grazie al sostegno e al conforto di Mr. Miller, che troverà le giuste parole, assistiamo alla rinascita di Hester che troverà nella passione per la pittura la forza di ripartire, e a sentirsi di nuovo viva e scegliere la vita alla morte.
Tutto si svolge in una bella scena fissa che rappresenta il salotto di Hester, con molti quadri appesi al muro, tutti dipinti da lei, un caminetto e due grandi finestre che danno sul giardino separate da una porta d’ingresso da dove entreranno tutti i protagonisti; davvero molto curati i costumi e certamente da parte degli attori una prova accademica ma che non offre a noi spettatori (questo è il nostro pensiero) quella tensione emotiva, quel pathos, quell’emozione, quell’intensità che una storia a tinte così forti dovrebbe suscitare… teatro pieno applausi.

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