Thiene: Elezioni Amministrative 2012

ATTUALITÀ

Elezioni2012Secondo la nostra ormai inveterata abitudine, abbiamo evitato, durante la campagna elettorale, di entrare nel merito delle varie liste per le Elezioni Amministrative 2012, riservandoci come sempre di esprimere alcune nostre considerazioni, più che una valutazione politica, sui risultati, che sono ufficiali e riassunti nella tabella.
Il primo dato da commentare ci sembra quello del candidato Gianni Casarotto che, sostenuto da una pluralità di forze crediamo mai registrata a Thiene, ha sfiorato il passaggio al primo turno, fermandosi al 46,58% dei voti. Come dire che quasi la metà degli elettori thienesi, pur pensando politicamente in modo diverso, ha scelto di cambiare il Sindaco.
Maria Rita Busetti, Sindaco uscente, sull’onda delle attuali difficoltà politiche della Lega Nord, è andata incontro ad una batosta elettorale imprevedibile in termini numerici. Se la sua lista ha ottenuto il 29,86%, accedendo al diritto di andare ballottaggio di domenica prossima, non possiamo non notare che a Thiene la Lega Nord da sola non arriva al 15% (14,89).
Eppure a sostegno della sua lista in queste settimane la Busetti aveva mosso il golgota leghista, da Bossi, a Maroni, da Zaia a Tosi.
Incapace di accettare le ragioni della sua sconfitta, il sindaco uscente ha naturalmente dato la colpa … a Monti, avviando una crociata contro l’Imu.
Le liste minori come l’Idv del candidato a Thiene sconosciuto Parolin, non è arrivata al 2%, mentre Veneto Stato con Marco Busato ha sfiorato il 4%.
Resta anche a Thiene la sorpresa della lista di Beppe Grillo che, con la candidata Alessia Gamba, ha superato il 18%.
A noi sembra sia stata la lista che ha raccolto la protesta, quella protesta che, presente in ogni elezione, si catalizza di volta in volta su qualche formazione, per poi spostarsi su un’altra nella elezione successiva.
Anche se non abbiamo assistito al comizio di Grillo, siamo sufficientemente documentati sul Movimento 5 Stelle per poter affermare che la loro è una protesta che non riesce a concretizzarsi in proposta; e quando parliamo di proposta, intendiamo dei progetti concretamente operativi da portare in Consiglio Comunale per l’approvazione.
Siamo piuttosto all’anti-politica con la quale si fa di tutto, ci si può anche divertire ad ascoltare le ossessioni di Beppe Grillo, ma dopo aver riso, il problema resta il “fare” qualcosa.
A Sarego, ci chiediamo, il neo-Sindaco grillino farà politica o continuerà con l’antipolitica protestataria e irriverente?
Ci si permetta infine un’ulteriore considerazione; senza la dispersione dei voti dell’Idv e dei grillini, l’appoggio politico al candidato Casarotto avrebbe permesso di farlo eleggere al primo turno come, a saperli ascoltare, i thienesi hanno mostrato di volere.
E così ancora una volta Beppe Grillo e i suoi, per essere comunque “oltre”, finiscono per essere politicamente funzionali alla Lega Nord, come lo sono stati con Berlusconi.