Thiene particolarmente

CULTURA

129_StellaUn libro di quasi 200 pagine, fatto di fotografie rigorosamente in bianco e nero, con ripresi scorci e particolari della città di Thiene così come li ha scoperti Giuseppe Stella, con la collaborazione di Valter Borgo; un libro dal significativo titolo “Thiene particolarmente.”
I due sono parte del gruppo molto attivo di fotografi thienesi che a cadenza regolare offrono alla città delle mostro fotografiche di raro spessore culturale, come quella attualmente aperta nella Sala riunioni della Biblioteca Civica di Thiene, con immagini particolarmente suggestive sul Duomo di Thiene, che è poi il centro della storia della nostra città.
“Thiene particolarmente” è un’opera che richiede a chi lo sfoglia la calma necessaria per gustarsi ogni immagine. C’è da parte nostra anzitutto lo sforzo, la curiosità di localizzare, mentalmente o sul posto, il particolare ripreso da Giuseppe Stella.
Già questo comporta una bellissima e interessante passeggiata, reale o virtuale, per le vie di Thiene, alla ricerca, o meglio alla scoperta, di un particolare, di uno scorcio, di un elemento architettonico che spesso non avevamo prima notato ma che era lì, più o meno da sempre. I distratti, i sempre indaffarati, quelli in continua corsa, siamo noi; loro, i particolari e la bellezza che da loro emana, sono lì che ci aspettano. Senza che ce ne accorgiamo, sono da sempre parte del nostro quotidiano.
Ma dopo questa fase di ricognizione e di localizzazione dei particolari ritratti, il libro di Giuseppe Stella richiede una attenta lettura; una lettura questa volta non mediata da parole, come siamo abituati a fare con un libro, ma una lettura di immagini, di scorci, di particolari.
Ecco allora che la lettura delle singole immagini ci porta dentro le loro singole storie; ogni particolare è stato ritratto da Stella certo per un suo gusto personale, ma anche perché posto lì, in quel contesto, ha una sua funzione di abbellimento e molto spesso un suo profondo significato storico; ci riporta a tempi andati, a tecniche esecutive dei manufatti che non dovevano rispondere solo a criteri utilitaristici e funzionali, ma anche e soprattutto estetici, di abbellimento e di significatività; erano un modo di comunicare, erano cultura.
Abbiamo scelto come esempio tra i tanti, il frontone di un portone che si trova in via De Marchi a Thiene; non sappiamo quanti dei thienesi l’avessero già notato e ammirato.
Chi a suo tempo lo ha posto sull’ingresso di casa sua voleva dirci che nella sua dimora e per la sua famiglia invocava la calma, assorta serenità che il volto marmoreo sul portone esprime; era il suo modo di pregare, di sperare, di concepire la vita.
Ecco perché secondo noi “Thiene particolarmente” si impone al nostro interesse di approfondimento della conoscenza della nostra città, colta nei suoi particolari più intimi e defilati, ma che sono espressione di una nostra cultura umana e quotidiana, che nel tempo é diventata storica.
Prendiamoci allora, è il nostro suggerimento, il tempo di passeggiare per Thiene con questo strano vademecum in mano allo scoperta di ciò che Giuseppe Stella ci propone; entreremo più in profondità nella bellezza della nostra città e certamente ne usciremo tutti culturalmente più arricchiti.

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