Thienet diventa maggiorenne

EDITOR

243-THIENETOggi 17 gennaio 2015, giorno in cui si venera S. Antonio Abate, Thienet compie 18 anni ed entra, si fa per dire, nella maggiore età; quella che, dopo le intemperanze giovanili, richiede una serietà ed un impegno rinnovati e più maturi.
Quest’anno, com’è nostra abitudine, non daremo i “numeri”, cioè i dati delle visite dei nostri navigatori; il servizio statistico del nostro Provider ci sa dire ora per ora, giorno per giorno, quanti, e da dove sono i visitatori di Thienet, ciò che ci permetterebbe di fare precise, puntuali statistiche; ma non è la audience, l’abbiamo già detto e ripetuto, che ci interessa, quanto più fare di Thienet uno spazio libero in cui poter esercitare liberamente la nostra libertà di pensiero e di opinione. Chi vuole confrontarsi con noi, sa dove trovarci; gli altri faranno altre scelte.
I nostri 18 anni di attività di una cosa ci hanno reso consapevoli e convinti: che, anche in Italia, la libertà e la tenuta democratica passano inevitabilmente per l’informazione, una informazione che sia libera, pluralista e consapevole del suo ruolo.
Un’informazione che non sia, come quasi generalmente succede, una opinione pre-confezionata, la voce del padrone, distribuita in dosi più o meno massicce; ma una ricerca personale del singolo cittadino che deve passare attraverso il libero confronto delle diverse fonti di informazione.
Thienet, nella figura del suo Editor e di chi collabora, presenta dichiaratamente un’opinione personale tratta da una ricerca pluralistica di diverse fonti di informazione, e intesa non ad insegnare, non siamo “maitre-à-penser”, e tantomeno a vendere, ma a metterla a disposizione per confrontarla con chi con noi accetta di confrontarsi.
Un altro aspetto della informazione in Italia che, entrando nella maturità, vogliamo con forza denunciare, è la cinica tendenza di fare spettacolo col dolore e le disgrazie della gente.
Interi pomeriggi di talk-show con saccenti conduttrici e rampanti ragazzine che brutalmente sbattono il microfono o la telecamera sul viso piangente di persone che soffrono per qualche disgrazia, magari chiedendo con spietato cinismo “Signora, come si sente?”
Noi crediamo che, giornalisti o no, il dolore delle persone vada comunque rispettato, e non fatto oggetto di una sorta di accanimento che dovrebbe anticipare le indagini di chi a queste è istituzionalmente preposto.
Ai vari “Chi l’ha visto?” o “Quarto grado” bisogna far capire che la loro non è una risposta alla audience, ma una perversa creazione di curiosa morbosità cui la audience risponde.
E così siamo al nocciolo del sistema informativo, che deve dare informazioni lasciando a noi derivarne opinioni, in base alle quali operare le nostre scelte consapevoli.
In questo senso ogni forma di opinione pre-confezionata è una vera e propria violenza alla libertà di pensiero.
Con tutti i nostri limiti e con tutti i nostri difetti, questa libertà di pensiero e di opinione per tutti è la strada che, al compimento del 18° compleanno, come Thienet intendiamo percorrere.

1 commento su “Thienet diventa maggiorenne

  1. buon compleanno….e buon lavoro per continuare su questa strada che tanta soddisfazione ti ha dato….bravo Nando…….franco e rita

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