Una vita di sport a Zugliano

SCAFFALE

337_PogniIn una magnifica serata di questo caldo settembre, nella suggestiva cornice di Villa Giusti, è stato presentato il libro “Una vita di sport a Zugliano” di Antonio Pogni, nell’elegante edizione delle Grafiche Simonato di Fara Vic.
Essendo che si parlava di chi ha praticato sport a Zugliano, si potrebbe affermare che era presente tutto il paese Il libro di Pogni è frutto di una ricerca durata anni e che ha documentato una situazione di sport praticato molto ampia e diffusa; a partire da una foto che ci presenta una squadra di calcio di Zugliano che risale agli anni prima della 2^ guerra mondiale, con il dirigente in camicia nera. Siamo ai tempi in cui a Zugliano non esisteva una struttura sportiva.
Parte preponderante nel libro ha certamente il calcio a Zugliano, prima e dopo il formarsi di una regolare società sportiva, che ha curato particolarmente il settore giovanile, senza dimenticarsi del calcio femminile e del calcio a 5.
Poi la presentatrice Silvia Bozzetto ha guidato lo straripante pubblico presente nella rassegna dei molti altri sport praticati a Zugliano e che sono più di una ventina.
Evidentemente, parte preponderante, oltre al calcio l’ha avuta il ciclismo, ma non sono mancati il basket, il volley, l’atletica nelle sue varie forme, per arrivare all’alpinismo, al sub e persino alla Formula 1.
Da parte nostra, essendo intervenuti per raccontare la vita della società di basket Virtus Zugliano in cui abbiamo giocato per un ventennio, abbiamo fatto notare come ai tempi del Sindaco Antonio Stupiggia, quando alle Pescare esisteva solo il campo da calcio, siamo stati convocati sul posto come gruppi consigliari e col dott. Morini, presidente del Coni di Vicenza, abbiamo delineato allora sulla carta quella che avrebbe dovuto essere la zona sportiva. Una zona allora solo sognata, ma che oggi è diventata realtà come mostra la foto aerea che si trova sul retro del libro di Pogni.
È difficile dire oggi quale sia stata, al di là dei meriti e dei risultati sportivi, la funzione sociale dello sport a Zugliano negli ultimi decenni; possiamo solo dire che generazioni di zuglianesi sono passati per le varie strutture dove dei volontari li hanno avviati alle diverse forme dello sport da loro praticato, facendo loro acquisire la mentalità che non è il gesto atletico individuale e isolato che conta, ma la preparazione ad esso mediante un duro e continuo allenamento, il gioco di squadra dove il singolo è parte di un insieme.
Noi siamo convinti che la pratica sportiva seria e continuata sia per i giovani non solo estremamente formativa ma anche il miglior antidoto alla droga, naturalmente finché resta entro il sano agonismo che non sconfina nel protagonismo del campioncino e peggio ancora, nell’uso del doping.

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