Un’estate di slogan

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Quest’estate, sugli infuocati cieli di Romagna, dove abbiamo trascorso qualche giorno di vacanza, sembra essersi svolta una specie di battaglia aerea a base di slogan.
Sembra che l’ex sottosegretario del governo di Berlusconi, Mario Mantovani, in apnea di potere, non abbia trovato di meglio che far volare lungo spiaggia romagnola un aereo che trainava la scritta implorante “Silvio, ritorna!”, una ipotesi che, solo a formularla, aveva fatto alzare lo spread di un centinaio di punti.
È toccato poi al consulente finanziario Giuseppe Trucco, quello che propugna “una finanza senza trucco”, sempre con uno striscione trainato da un aereo, tentare di farci convinti che “Senza l’euro l’Italia rinasce”. Ci sembrava Bossi che a suo tempo aveva proposto di espellere la Germania dalla zona euro.
Cominciavamo a preoccuparci, anche perché un prolungato silenzio avrebbe significato che la Romagna non è più la Romagna.
Finché, liberatoriamente, in una calda e limpida giornata estiva, sul far del mezzogiorno, mentre eravamo spaparanzati in spiaggia, nel cielo di Romagna, ad opera di un gruppo di Facebook, è apparso un aereo che trainava la scritta “Silvio non tornare, grazie”.