Van Gogh

TEATRO

Van Gogh
“È stato ammesso oggi in ospedale il signor Vincent W. Van Gogh, trentasei anni. Egli è colpito da manie acute, con allucinazioni della vista e dell’udito: si reputa incapace di vivere e gestirsi in libertà. Necessita sottomettere il soggetto a prolungata osservazione psichiatrica”. Registro degli internati Manicomio di Saint-Paul-de-Manson 8 maggio 1889.
Si dice che Stefano Massini drammaturgo e saggista fiorentino sia partito da questa breve nota per scrivere “L’odore assordante del Bianco” e ricostruire con abilità in un testo bellissimo, la fase più dolorosa e anche prolifica, pittoricamente parlando, della vita del geniale e inquieto pittore olandese Vincent Van Gogh
Il lavoro di Stefano Massini e risultato vincitore del Premio Tondelli, maggiore riconoscimento per la scrittura teatrale in Italia, a Riccione Teatro 2005 con questa motivazione”…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con ferocia immediatezza espressiva, per la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici…”
Uniamo alla bella costruzione narrativa una regia accorta e ben congegnata di Alessandro Maggi, un sapiente gioco di luci e un Alessandro Preziosi che domina il palcoscenico, assisteremo così a uno spettacolo appagante ed avvincente; quando si apre il sipario e ci troviamo dentro a una stanza di un manicomio composta da tre pareti e un piano inclinato che fa da pavimento. Tutto è di un bianco claustrofobico.
Alessandro Preziosi che interpreta la vicenda umana di Vincent Van Gogh è bravissimo, intenso, emozionante, lui è capace di trasmetterci tutti gli stati umorali del pittore, noi pubblico, abbiamo sofferto con lui e con il suo mal di vivere, all’alternarsi di grandi entusiasmi, alle sue allucinazioni e alle sue depressioni, noi siamo con lui in quella stanza e proviamo la stessa tenerezza quando si rivolge al fratello Theo supplicandolo di portarlo via dal Manicomio di Saint-Paul-de-Manson, dove fra le altre cose, per curarlo, lo costringono all’immobilità artistica, e lo prega di portarlo a Parigi e dargli la possibilità di poter mettere sulle tele tutto il suo genio; abbiamo detestato l’arrogante capo-sala Lazàre che voleva dargli consigli su come dipingere, simpatizziamo per il dott. Peyron il quale attraverso tecniche più moderne prova ad aiutarlo permettendogli fra altre cose di riprendere a dipingere. Van Gogh uscirà dal manicomio nel maggio 1890 dopo 53 settimane di reclusione per uccidersi il 29 luglio a soli 37 anni con un colpo di pistola.
Nel finale la tensione del pubblico si è sciolta in scroscianti e meritatissimi applausi a Preziosi e a l’ottimo il cast recitativo.
Con” L’odore Assordante del Bianco “ si è conclusa la 38^ rassegna teatrale al Teatro Comunale di Thiene… è stata una rassegna che non ci ha particolarmente convinto, è stata caratterizzata soprattutto da argomenti angoscianti e perversi su dieci spettacoli noi ne salviamo cinque, non facciamo certamente i nomi, non sarebbe corretto ma da appassionati di teatro ci permettiamo di dire ai Signori organizzatori di essere più accorti nella scelta, ci sono varie temi teatrali ; il teatro è anche poesia, magia, illusione…

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