Venuto al mondo

CINEMA

Nel giro di una settimana al Cinema S. Gaetano di Thiene, nell’ambito dei Cineincontri 2013, abbiamo avuto modo di assistere a due film di e con Sergio Castellito.
Del secondo, “Una famiglia perfetta”, non intendiamo entrare nel merito, anche perché, infastiditi, dovremmo parlarne non positivamente.
Diverso invece il discorso di “Venuto al mondo” tratto da un romanzo della moglie di Castellito, Barbara Mazzantini. Si tratta di un film complesso, dove si intrecciano varie vicende, unite tra di loro dal personaggio di Gemma interpretata dalla eclettica Penelope Cruz, che si trasforma a seconda dell’età della scena che interpreta.
Siamo nel 2009 e Gemma accetta di tornare a Sarajevo con il figlio adolescente Pietro, per una mostra fotografica sulla guerra, cui a suo tempo anche lei aveva assistito come giornalista.
All’aeroporto viene accolta dall’amico Gojko, un poeta bosniaco che ai tempi delle Olimpiadi invernali del 1984 le aveva fatto conoscere il fotografo Diego, con cui aveva avuto una intensa storia d’amore, sebbene tormentata dalla scoperta della propria sterilità.
Nel tentativo di avere un bambino, Gemma e Diego avevano deciso di ricorrere all’utero “in affitto” di una ragazza bosniaca, Aska.
Stranamente Gemma si rende conto che la relazione tra Diego e Aska, che aveva come scopo quello di far nascere un figlio da adottare, si è trasformata in qualcosa di diverso, che ha preso Diego molto più di quanto si potesse pensare.
Il fatto è che durante la guerra del 1992 a Sarajevo Aska era stata selvaggiamente violentata da un gruppo di soldati per cui non si può più sapere di chi in realtà fosse il bambino che le era nato, e che Gemma ha portato e cresciuto in Italia, mentre Diego era rimasto a Sarajevo, vicino ad Aska, verso la quale si sentiva colpevole per non averla difesa dalla violenza dei soldati, tanto da arrivare più tardi al suicidio.
Goiko dopo aver ospitato Gemma e Pietro a Sarajevo, dove la madre ritrova i luoghi della sua esperienza come giornalista e della sua story con Diego, li conduce su un’isola dove li fa incontrare con Aska, ora divenuta sua moglie.
C’è il momento terribile in cui Aska per la prima volta rivede il figlio, adottato da Gemma, che a sua volta teme che la ragazza riveli la verità e rivendichi i diritti sul figlio naturale.
Aska capisce che la madre naturale non ha diritti su chi ha effettivamente esercitato il ruolo di madre nel crescere un figlio, e in una scena altamente toccante, lascia partire gli ospiti per l’Italia.