Calcio… covid-free!

Calcio… covid-free!

Premettiamo, a scanso di equivoci, che siamo di quelli che ad ogni partita della nazionale italiana di calcio siamo puntuali di fronte al televisore; così come siamo tra quelli che si sono entusiasmati per il piacevole gioco con cui la nostra nazionale, per il momento, è arrivata a disputare la semifinale contro la Spagna al Campionato Europeo.
Questo non toglie che siamo letteralmente schifati di fronte al calcio in generale. Sembra quasi che, per gli interessi che sono in gioco attorno ad ogni partita di calcio, a tutti i livelli, il calcio sia extra-legis, cioè libero, anzi liberissimo, di non rispettare le basilari regole di comportamento sociale imposte dal Covid e dalla dilagante pandemia. (altro…)

Boldini al Mart di Rovereto

Boldini al Mart di Rovereto

Se a Treviso, alla Casa del Carraresi, o a Padova, a Palazzo Zabarella, normalmente si va per una mostra di un unico artista o tema proposto, più o meno importante, al Mart di Rovereto generalmente c’è l’occasione di visitare una dozzina di iniziative, tra quelle stabili e quelle temporanee. Sicuramente c’è l’imbarazzo della scelta, anche se non tutte possono poi risultare di nostro gusto.
Così, in una recente visita, abbiamo trovato un po’ cervellotico, o meglio dire frutto della mente di un provocatore come Vittorio Sgarbi, il proposto “dialogo” tra Raffello e pittori come Pablo Picasso, Giorgio De Chirico e Salvator Dalì; ci limitiamo a dire che non siamo stati in grado di capire a pieno, e quindi di apprezzare, l’ardita proposta culturale.
Allo stesso modo, provocatoria, ai limiti del buon gusto, abbiamo trovato l’esposizione delle opere di Lino Frongia, più impegnato a disgustarci che ad attirarci su una qualche proposta culturale. (altro…)

Mio fratello

Mio fratello

I racconti di Daniel Pennac sono sempre, ormai ci siamo abituati, una sorpresa, spesso felice, a volte cervellotica. In questo senso, solo lui poteva scrivere un racconto come “Mio fratello”, pubblicato nel 2021 nella collana della Universale Economica Feltrinelli.
Nella trama del racconto si intrecciano due vicende, diverse, ma non troppo.
Da una parte la relazione con il fratello, che parte dall’infanzia e si snoda, tra le diverse vicende della vita, fino alla sua malattia e quindi alla morte.
Per esorcizzare questo fatto doloroso, Daniel Pennac, insegnante in un liceo parigino, ricorre alla vicenda, di cui ha fatto una lettura scenica, di “Bartleby, lo scrivano” un racconto di Herman Melville. (altro…)