Elezioni Eropee 2024, considerazioni

Elezioni Eropee 2024, considerazioni

Come sempre abbiamo lasciato decantare le emozioni immediate prima di entrare nel merito delle recenti Elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.
E come sempre vorremmo tentare di leggere i risultati in modo omogeneo, cioè nella loro naturale essenza, sfrondandoli per quanto possibile da aspetti che non li riguardano.
Sentiamo poi il bisogno di esaminare distintamente il dato generale europeo rispetto ai dati elettorali emersi dall’insieme delle circoscrizioni italiane.

Il dato ufficiale dei risultati delle Elezioni Europee 2024 è riassumibile nel seguente prospetto.
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La profetica fattoria di Orwell

Avevamo sempre creduto che il romanzo di George Orwell, “La fattoria degli animali”, si riferisse alla degenerazione democratica avvenuta nell’Urss sovietica con l’avvento del comunismo di Stalin; purtroppo, dai molti sintomi che avvertiamo, sembra che Orwell sia stato profetico e descriva in modo esemplare quanto quotidianamente ci propina di democrazia illiberale il governo Meloni.
Non è tanto un problema di trovare dei parallelismi più o meno metaforici (il mulino della fattoria e il ponte sullo stretto), quanto più il progressivo processo di deterioramento democratico in atto.
Ricordiamo che gli animali della fattoria di mr. Jones avevano scritto a caratteri cubitali i principi e gli ideali della loro rivoluzione sul muro del granaio, da dove, per le successive riforme costituzionali (tutte dettate da un apparente razionale buon senso dei governanti), uno dopo l’altro erano spariti o erano stati modificati, finendo per svuotare o tradire il sistema democratico su cui si basavano. (altro…)

Le Elezioni Europee 2024 in Italia

Le Elezioni Europee 2024 in Italia

Come abbiamo già detto, tentiamo qui di prendere in considerazione i risultati delle Elezioni per il rinnovo del Parla-mento Europeo del 2024, a seconda dei significati che hanno assunto anche localmente.
Il caso più eclatante è quello della Francia dove il Rassemblement National di Marine Le Pen ha raggiunto il 31,37% dei consensi; tanto da spingere il presidente Macron a sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni per il 30 giugno. È un dato che va interpretato politicamente e che, secondo noi, si spiega come rifiuto da parte dei francesi della politica guerrafondaia di Macron nei confronti della guerra tra Ucraina e Russi. Come dire, con la guerra non scherziamo!
Per quanto più in specifico riguarda l’Italia, partiamo come sempre dai dati ufficiali, confrontandoli con quelli delle elezioni europee del 2019

…………… % 2019…………% 2024……….% variazione

FDI……………6,4…………..28,8………….+ 22,4
PD …………..22,7…………. 24,1…………+ 1,7
M5S…………..17,1………….. 9,9………….- 7,2
FI ……………8,8………….. 9,6………….+ 0,8
Lega………….34,3………….. 9,0………….- 25,4
Verdi …………1,8………………………
…………………………….. 6,8………….+ 2,7
Sinistra……….2,3…………..

Sono risultati che, secondo noi, nel complesso confermano i dati delle ultime elezioni politiche che hanno portato alla formazione del governo Meloni. Indubbia la rilevanza del risultato pro Meloni, così come è altrettanto indubbia la debacle della Lega di Salvini, non votata neanche da Bossi.
Prosegue l’assottigliamento del Movimento 5 Stelle, mentre per il centro sinistra c’è da fare un discorso più artico-lato. Tiene il Pd che aumenta il dato delle politiche.
Un insegnamento, se lo volessimo apprendere, ci viene dalla sinistra che, alleandosi coi Verdi, ha superato la soglia del 4%, ciò che invece non è riuscito ai ‘furbi’ di turno, come Renzi, Bonino e Calenda che, restando disuniti, hanno disperso qualcosa come più del 7% dei voti degli italiani. Resta comunque il fatto che noi non abbiamo gradito la scelta dell’uso strumentale della scheda elettorale europea per dare l’immunità parlamentare a Ilaria Salis.
Non ci ha stupito più di tanto il fatto che, beffando la par condicio mediatica e con l’ossessivo “scrivete Georgia”, la premier, capolista in tutte le circoscrizioni italiane, abbia raccolto qualcosa come due milioni e trecentomila preferenze; d’altronde siamo sempre il paese (e la regione) che va a comprare l’inesistente Cacao Meravigliao, come dimostrano le 5 cento mila preferenze a Vannacci che ha impunemente invitato a votare con il segno della decima.
Più preoccupante è invece, secondo noi il fatto che l’affluenza alle urne per le europee in Italia non abbia raggiunto il 50%, mentre per le amministrative è arrivata al 60%; come dire che almeno il 10%, pur andando al seggio, ha rifiutato la scheda per le elezioni europee.