Una vita al bivio

Una vita al bivio

“Una vita la bivio” di Francesco Di Vaio, recentemente edito dalle Grafiche Simonato, è sostanzialmente un racconto autobiografico in cui, partendo dalle origini più popolari della Napoli dell’immediato dopoguerra, il protagonista Enrico narra la sua vita fino all’incontro con Anna e alla loro esperienza di insegnanti, per quattro anni, nel vicentino, per poi tornare definitivamente a Napoli.
In casi come quest’opera è quasi d’obbligo distinguere i potenziali lettori in napoletani e non napoletani.
Per i primi, soprattutto per quelli nati nello stesso torno di tempo dell’autore, gioca a favore in modo determinante l’elemento nostalgia, il ritrovare un ‘piccolo mondo antico’ ormai perduto in cui sembra che le persone, più che a vivere, fossero impegnate a sopravvivere, sviluppando varie forme di micro-economia esistenziale; un mondo in cui, comunque, pur con le difficoltà e le ristrettezze quotidiane, chi vi cresceva si sentiva avvolto da una solidarietà umana, dalla partecipazione alle comuni difficili condizioni di vita che ormai il tempo sembra aver superato e che restano quindi relegate nel ricordo nostalgico. È quella stessa dimensione ‘paesana’ che Franco Di Vaio nel vicentino ritroverà nel “Libra nos a Malo” di Luigi Meneghello, scrittore da cui sarà particolarmente apprezzato. (altro…)

Furore

Furore

(Foto Studio Giuseppe Santamaria)
Si riparte! E’ questa, al di là di tutto quel che ci si prospetta, la vera, grande notizia che riguarda gli appassionati di teatro di Thiene. Quel che giusto ieri ci sembrava impossibile, cioè il nostro sereno sedersi sulle poltrone del Comunale di Thiene per goderci uno spettacolo teatrale, è tornato martedì 26 ottobre con lo spettacolo “Furore” di e con Massimo Popolizio, che ha aperto la 41^Stagione Teatrale Thienese. (altro…)

Governo Draghi…tutto secondo copione!

Per quanto ci sforziamo, non riusciamo ad entusiasmarci per quanto sta facendo il governo variopinto guidato da Mario Draghi.
È sulla bocca di tutti che il premier Draghi sia un po’ l’ultima spiaggia prima del baratro della politica italiana, la sola persona di cui in Europa si fidano per concederci gli aiuti del recovery found; e noi, quando tutto il coro delle oche starnazza felice, immancabilmente sentiamo odore di bruciato.
Anche perché tutto questo entusiasmo ci sembra una cortina fumogena che sotto nasconde un copione già visto e duramente sperimentato dai precedenti premier; sembra infatti che, pur cambiando il colore, in Italia i premier che si susseguono, seguano tutti uno stesso copione.
Anzitutto, come primo atto, assecondando le smanie elettorali di Salvini, Draghi ha fatto quella che è stata, per pudore, spudoratamente chiamata la ‘rottamazione delle cartelle fiscali’, che in realtà è un condono da, qualcuno ha calcolato, novecento miliardi di evasione annullati. (altro…)