Nobody’s Girl

SCAFFALE

Finora non avevamo le esatte dimensioni dello scandalo Epstein che ha coinvolto gli Usa in modo così massiccio e dirompente. Se ne ha un’idea, per quanto parziale e personale, leggendo il libro “Nobody’s Girl” (La ragazza di nessuno) di Virginia Roberts Giuffrè, edito dalla Bompiani nel 2025.
L’autrice nel sottotitolo scrive che si tratta de “La mia storia di sopravvivenza in nome della giustizia”.
Anzitutto l’infanzia di Virginia, non solo sistematicamente violentata dal padre, ma anche data in prestito dallo stesso e allo stesso scopo agli amici, mentre la madre ipocritamente fingeva di non vedere.
Appena Virginia tenta di uscirne, eccola cadere nella rete di Jeffrey Eptein e Ghislaine Maxwell, che la assumono come massaggiatrice per poterla usare sistematicamente per le proprie perversioni sessuali.
Virginia vive per un periodo da schiava del sesso, mentre le viene anche richiesta di procurare ai due altre coetanee. Così viene dipinto il mondo della elegante high society Usa dove su jet personali si naviga tra una villa e l’altra in un mare di denaro e nella più sfrenata ricerca di perversione sessuale. Il top naturalmente si raggiunge quando nella cerchia di Epstein appare persino il principe Andrea, della casa reale inglese.
Virginia, mandata a fare un corso di specializzazione come massaggiatrice, incontra un ragazzo australiano, Robbie Giuffré, di cui si innamora e con cui fugge in Australia per formare una famiglia con tre figli.
Da allora il suo impegno di vita è combattere il commercio e lo sfruttamento sessuale giovanile, in modo da impedire che ai suoi figli succeda quel che lei ha vissuto.
La sua battaglia è tuttora in corso e appassiona non solo gli Usa ma tutto il mondo, con Jeffrey Epstein che per sfuggire alla giustizia si è suicidato in carcere, mentre anche la complice Ghislaine Maxwell sta scontando una pena per la sua attività di corruzione di minorenni.
Nel suo raccontare, Virginia Roberts Giuffrè dichiara apertamente la sua reticenza, cioè il fatto di non denunciare apertamente i nomi di alti personaggi coinvolti di cui teme la reazione contro di lei e contro la sua famiglia.
Ed è forse questa la parte che più impressiona, cioè la presenza di personaggi così importanti che se la spassavano con minorenni al coperto della impunità che dà loro il potere, politico o economico che sia.
Il principe Andrea, dopo un tentativo di autodifesa attraverso una intervista alla BBC, rivelatosi per lui controproducente, è stato escluso da ogni diritto di successione al trono di Inghilterra, mentre recentemente abbiamo assistito alla pubblica autodifesa non solo di Hillary Clinton ma addirittura di Melania Trump. A noi resta il fondato dubbio di quanto siano invece coinvolti i loro mariti?
Virginia così coraggiosa nel denunciare apertamente la sua terribile esperienza, per paura di ritorsioni contro lei e la sua famiglia, si limita ad un velato accenno al copioso materiale acquisito e secretato dall’Fbi.

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