Il fazzoletto azzurro

SCAFFALE

Abbiamo conosciuto, e sempre molto apprezzato, Corrado Augias, come giornalista e conduttore di programmi tv, ma non lo conoscevamo come narratore, finché non ci siamo imbattuti, quasi casualmente, in un suo romanzo: “Il fazzoletto azzurro”, edito dalla Rusconi Libri nell’aprile del 2026.
Si tratta di un thriller ambientato nella Roma del 1915, anno in cui nell’opinione pubblica italiana era fortemente dibattuto il problema di entrare nel conflitto mondiale che era iniziato l’anno prima.
Il giovane Giovanni Sperelli, ex-commissario di polizia, è chiamato ad indagare sulla sparizione di un giovane russo da una pensione della capitale, giovane che poi sarà trovato ucciso, col pericolo di creare un caso diplomatico internazionale in un momento così storicamente critico.
Trattandosi di un thriller non possiamo andare avanti con la trama per non togliere la suspense al lettore.
Possiamo dire che Sperelli concluderà il caso prima di partire per la guerra come ufficiale dell’esercito.
Sul piano narrativo il racconto ha lo stesso fascino con cui Corrado Augias propone i suoi interventi come giornalista e conduttore televisivo; una prosa piana, precisa, ricercata, attenta a cogliere anche gli aspetti di contorno che creano l’atmosfera o l’ambiente, con un ritmo tranquillo, che permette di gustare la lettura non solo superficialmente.
Un particolare fascino del racconto è dato dalle annotazioni che lo legano non solo all’ambiente ma anche al momento storico dell’Italia che sta precipitando verso la guerra.

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