L’attacco di Trump e Netanyahu all’Iran resterà nella storia come uno dei punti cruciali nell’escalation verso un nuovo conflitto mondiale; un conflitto che scoppierà, magari per un banale pretesto, ma soprattutto come inevitabile conseguenza del venir meno a livello internazionale di qualsiasi valore di comune riferimento.
Donald Trump ha rotto ogni schema che preveda una collaborazione internazionale per imporre con la forza dei dazi o delle armi la spietata legge del più forte.
Anche se. in realtà, a noi sembra che sia questo il suo estremo tentativo di tenere l’opinione pubblica distolta dal suo coinvolgimento nello scandalo Epstein.
Così come non sappiamo se i vari portavoce governativi Usa credano davvero al battage pubblicitario con cui presentano i gravi fatti della guerra in atto, ma a noi sembra immondo presentare l’attacco all’Iran da parte di Usa e Israele come una forma di “difesa preventiva”.
È infatti semplicemente ridicolo pensare che l’Iran rappresenti una minaccia per gli Usa, magari facendo piovere dei missili sulla White House.
Per quanto riguarda l’Israele di Netanyahu, con l’eterna scusa di difendersi dai possibili attacchi arabi, compreso quello dell’inesistente atomica iraniana, sta continuamente allargandosi, invadendo ed occupando nuovi territori su cui intende imporre il suo comando; naturalmente il tutto come “difesa preventiva”.
Basterebbe pensare a quel che è successo Gaza, a quello che sta succedendo in Cisgiordania con i nuovi violenti insediamenti di coloni israeliani e più recentemente l’invasione del Libano.
Il tutto naturalmente nascondendosi vilmente dietro all’eterno vittimismo per cui chi è contrario al guerrafondaio Netanyahu sarebbe automaticamente anti-semita.
Recentemente sui social è apparsa una foto a cui davvero dovrebbe andare il Nobel della scandalosa ipocrisia politica di Donald Trump.
Nello studio ovale della Casa Bianca una trentina di pastori evangelici poggiano la mano sulle spalle di Trump (evitiamo di chiamarlo presidente) come segno di sostegno perché possa “vincere la guerra!”. A nostro ricordo gli Usa non si sono mai abbassati a tanto squallore! Ma quale Vangelo hanno mai letto questi sedicenti Evangelici!
Nel contempo ci chiediamo cosa abbia questo fanatismo religioso feticista che giustifica la violenza, di diverso dal regime teocratico dei Pasdaran iraniani, o dall’odio contro gli arabi che alcuni ebrei ortodossi israeliani derivano nientemeno che dalla Bibbia.
Insomma, siamo in una fase storica in cui, come cantava Bob Dylan, tutti stanno combattendo “with God on our side!”, con Dio dalla nostra parte!