Oggi, 17 gennaio, noi veneriamo san Antonio Abate quale protettore di Thienet che 29 anni fa, come oggi, è stato messo on-line per la prima volta.
29 anni, per chi li ha vissuti, sono un’epoca che, tra l’altro, ha visto l’esplosione rivoluzionaria di Internet, allora ancora quasi sconosciuta e poco diffusa.
Noi ci abbiamo messo un po’ di tempo per capirne il meccanismo tecnologico, ma non ci sono certo sfuggite le potenzialità comunicative e informative, sia nell’ambito dell’educazione, dove allora operavano, sia in quelle giornalistiche.
Thienet non può vantare alcun primato; in campo provinciale come rivista elettronica siamo venuti dopo il pionieristico “Nautilus” di Matteo Salin, così come per scelta non abbiamo mai puntato ad un primato di visitatori, tanto che, caso un po’ unico, non ci siamo mai aperti alla pubblicità commerciale.
Ancor oggi il nostro orgoglio non viene dal numero dei visitatori, che pure ci sono e ci seguono interessati, ma dall’avere in Thienet uno spazio assolutamente libero, su cui, nei civili limiti della netiquette, possiamo esprimere ed eventualmente confrontare le nostre opinioni.
Senza atteggiarci ad opinion-maker, a noi interessa avere un canale comunicativo con cui poter liberamente esprimere il nostro pensiero, non per imporlo agli altri ma per confrontarci sui problemi che sono di tutti; contro l’invasività pubblicitaria e la sistematica disinformazione dei media sia di Stato che commerciali, noi opponiamo la nostra opinione, per quel che vale: come dire che sulle stesse basi informative si possono avere opinioni diverse perché diverso è, e dovrebbe restare, il modo di pensare di ciascuno di noi;ogni tentativo di omologazione del pensiero, ai fini politici o commerciali, per noi è pericoloso.
Sui queste basi, per noi valori assoluti, abbiamo vissuto questi 29 anni di Thienet e, consci dei nostri limiti e dei tanti errori, crediamo di poter rivendicare una sostanziale coerenza.
Una coerenza sempre più difficile da rispettare dopo la progressiva degenerazione dei valori del vivere civile e democratico iniziata dal berlusconismo e peggiorata con il penoso destrume italico di Meloni-Salvini in cui, come cittadini, non ci sentiamo più protetti nemmeno all’interno del dettato costituzionale.
Oggi, 17 gennaio 2026, il 29° anniversario di Thienet è meno festoso anche perché non avvertiamo nei nostri politici come nell’opinione mass-mediatica un totale rifiuto di figure come Putin, Netanyahu o Trump che, in dispregio di ogni diritto internazionale, occupano un territorio altrui o si propongono di farlo perché… non lo occupino gli altri
Ringrazio Thienet per esserci!
L’equilibrio e la saggezza dimostrati in tutti questi anni nel trattare argomenti di cultura, politica, arte, attualità etc, fanno di questo sito un punto di riferimento per tutte le persone che hanno a cuore la libertà di opinione e che si sentono intimamente libere e aperte al confronto democratico in un momento, politicamente e socialmente difficile che stiamo attraversando.
Auguri infiniti di buona continuazione.